VI° CONGRESSO NAZIONALE FAMLI - FOCALITA’ IN AMBITO DI RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE MEDICA PDF Stampa E-mail
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Giovedì 18 Ottobre 2012 00:00
Editor: Giancarlo Coari – Roberto Marruzzo

Professioni a cui è rivolto:
Medici Chirurghi
Avvocati
Medici Chirurghi - Avvocati.

Il sesto congresso nazionale della federazione delle associazioni medico-legali ha per tema la responsabilità professionale del medico.
Nella prima sessione si procede ad affrontare la criteriologia medico legale che deve governare l'analisi del nesso di causalità tra la condotta dell'operatore ed un risultato negativo, aspetto che richiede di essere esplorato senza una acritica adesione al criterio del “post hoc ergo propter hoc”.
L'argomento viene affrontato, nelle diverse prospettazioni che lo stesso assume nell'ambito penalistico ed in quello civilistico, con un contributo di inquadramento ad opera, per ciascuno di essi, di un medico legale e di un giurista.
La sessione viene chiusa da un giurista che puntualizza - sulla scorta di quanto emerso nella giornata - quale metodologia valutativa debba governare l'attività del medico legale e del magistrato nell'analizzare la problematica della causalità.
La seconda sessione ha per tema la perdita di chances, categoria interpretativa che, laddove si ritenga non sussistente, in termini di certezza o di elevata verosimiglianza, un nesso di causalità - o concausalità - tra vizio di condotta e danno subito da un paziente, tende ad individuare se, ed in quale misura, il primo abbia potuto inibire il mancato concretarsi del secondo.
Se non vi è evidenza che la condotta incongrua abbia avuto carattere di necessarietà ai fini del determinismo del danno, si chiede di valutare se la stessa abbia sottratto al paziente, ed in quali termini, possibilità di non subire il danno, o di subirlo in termini di minore impegno.
La problematica viene discussa da un medico legale, un avvocato ed un magistrato, inizialmente in termini di carattere generale, e, successivamente, in riferimento a tre tipologie di presunto danno da perdita di chances.
La terza sessione è congresso congiunto della federazione delle associazioni medico-legali e della società italiana di artroscopia.
La stessa si propone di analizzare in quali casi di insuccesso chirurgico debba ritenersi sussistente responsabilità dell'operatore.
Lo scopo è quello di comprendere in base a quali elementi possa definirsi se un risultato sfavorevole sia da considerarsi evento prevedibile ma non completamente prevenibile, cioè complicanza ineliminabile poiché correlata alla condizione morbosa del paziente e/o all'intervento riparatore, oppure conseguenza di incongruità di condotta nell'attività prestata dallo specialista.
La analisi, dopo la esplicitazione di premesse di carattere generale, viene svolta in riferimento a cinque tipologie di intervento, individuate tra le più comuni e le più frequentemente produttive di "fallimento" operatorio.
L'argomento viene affrontato da un ortopedico che indica quale sia lo stato dell'arte - con brevissimi richiami su indicazioni, tecnica chirurgica, complicanze e, soprattutto, ragioni dei fallimenti - e, successivamente, da un medico legale che esplicita con quale criteriologia si debba analizzare l'insuccesso, con specifico riferimento alla giurisprudenza di riferimento.
Per ciascuno degli argomenti viene quindi presentato e commentato un caso clinico, oggetto di successiva discussione.
Al termine un magistrato indica quale interpretazione avrebbe dato al caso, con quale esito giudiziario e sulla scorta di quali motivazioni.
Lo scopo è quello di favorire una congiunta analisi critica della problematica da parte delle tre figure che alla stessa sono interessate, lo specialista, il medico legale ed il magistrato, nel tentativo di definire un condivisibile percorso interpretativo.
Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Luglio 2012 09:25
 
Workshop SIMI-SIMEU Lombardia. La Bpco dall'urgenza al domicilio PDF Stampa E-mail
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Venerdì 30 Settembre 2011 00:00
Editor:
Prof.ssa Maria Antonietta Bressan Presidente Regionale SIMEU Lombardia
Prof. ssa Giovanna Fabio Presidente Regionale SIMI Lombardia

Professioni a cui è rivolto:
medicina interna, medicina d’urgenza e pronto soccorso, medicina generale, geriatria, pneumologia

La broncopneumopatia cronica ostruttiva è una delle principali cause di disabilità e mortalità nel mondo. I pazienti affetti da BPCO sono soggetti fragili, in molti casi affetti da patologie concomitanti che incrementano il loro bisogno di assistenza sanitaria spesso già elevato. La complessità della cura di questi pazienti deve essere affrontata con strategie diagnostico terapeutiche integrate che richiedono l’opera di numerosi attori con diverse competenze e fra loro coordinati. Per questo abbiamo scelto la BPCO come tema per il primo convegno congiunto delle sezioni regionali lombarde della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) e della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU).
Il Convegno è diretto a tutti professionisti che assistono pazienti con tale patologia sul territorio e negli ospedali, nelle varie fasi di intensità di cura richieste in diversi momenti della malattia.
Internisti, medici dell’urgenza, pneumologi affronteranno temi rilevanti quali la diagnostica e la stadiazione della malattia, il riconoscimento e le migliori scelte terapeutiche per le fasi croniche e di riacutizzazione e le indicazioni al trattamento della ventilazione non invasiva.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Luglio 2011 16:48
 
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 09:07
 
La gestione clinica del paziente affetto da Asma e/o BPCO PDF Stampa E-mail
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Venerdì 26 Novembre 2010 00:00